L'Acrobata del silenzio

 

Presentazione: Venerdi 18 Settembre 2015, ore 20,30,

Centro Culturale Aldo Moro, 25034 Orzinuovi Brescia

 

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“ ...Dal mondo perduto, al tunnel senza luce, fino ad un  traguardo dove la forza di volontà può farti arrivare... ”

Recensione Roger Pen Piccola e Discreta, Sistema FM all'Avanguardia

Mi è arrivata la Roger Pen, pronti, via, si comincia con le prove, sono veramente curioso di testare le sue caratteristiche.

In tanti si chiedono come i loro figli sentono usando sistemi FM, spero di darvi risposte che vi possano portare a capire o perlomeno vi diano una visione abbastanza realistica, anche se, come sempre nella sordità, non è per tutti uguale.

Qui condivido quelle che sono state le mie impressioni sulle prove fatte con Roger Pen, alla tecnologia che usa, ai benefici che può portare in funzione delle situazioni di utilizzo.

Prima di parlare di Roger Pen facciamo un po’ di chiarezza con brevi e sintetiche info sui sistemi precedenti e sulla tecnologia usata per la trasmissione dei segnali sonori.

Iniziamo da “Inspiro” (prima versione) è un trasmettitore che usava una trasmissione wireless a onde radio FM tradizionale con una funzione che elevava il “Vantaggio FM” di 10db, valore impostato e fisso. Inspiro per poter essere usato doveva essere regolato dall’audioprotesista sulle frequenze di utilizzo.

Passiamo a “Roger Inspiro” di seconda generazione, l’attuale, è un trasmettitore che integra due tecnologie di trasmissione:

  • La prima è una trasmissione wireless a onde radio FM che però a differenza di Inspiro prima versione, usa una trasmissione “Dinamica”, cioè in grado di modificare le sue caratteristiche in base all’ambiente circostante ed alla differenza di soglia rumore/parlato, inoltre la funzione “Vantaggio FM” può essere modificata via software fino a 24db.
  • La seconda, integra anche l’attuale tecnologia di trasmissione usata da Roger Pen a 2.4 GHz, adattativa e Digitale.

Questo doppio sistema di trasmissione consente a Roger Inspiro di poter essere usato ed interfacciato a sistemi riceventi della vecchia generazione FM e a sistemi riceventi attuali di Roger.
Pensiamo ad una classe scolastica in cui ci sono bambini che hanno la tecnologia di Inspiro e quella di Roger, con Roger Inspiro si possono collegare tutti.

Veniamo ora a “Roger Pen” è un trasmettitore adattativo ad onde radio FM Digitale a 2.4 GHz, ha la forma e le dimensioni di una penna di medie dimensioni.

Cosa significa adattativo, cioè in grado di settare automaticamente la banda e le frequenze da usare per la trasmissione dei segnali digitali, Roger comunica in modo bidirezionale con i ricevitori, i ricevitori comunicano con Roger per lo scambio di informazioni inerenti le frequenze che Roger deve usare per lo scambio di dati, il tutto in modo automatico e senza nessuna interruzione del segnale.

I segnali vengono digitalizzati e trasmessi in sequenze di impulsi emessi varie volte, ogni volta su canali diversi tra le frequenze comprese tra 2,4000-2,4835 GHz grazie appunto allo scambio bidirezionale tra Roger e ricevitori.

Questa frequenza di 2.4 GHz è una frequenza libera ed internazionale, questo consente l’uso della tecnologia Roger in tutto il mondo senza richiedere l’intervento di nessun tecnico per la regolazione delle frequenze, avviene tutto in modo automatico.

Roger Pen e al suo utilizzo:

Vi dico fin da subito Che Roger Pen è uno strumento che non consente l’utilizzo per tutto l’arco della giornata, le batterie non garantiscono un’autonomia di utilizzo tale da accenderla la mattina e spegnerla la sera, specialmente se si ha il Bluetooth attivato.

La durata media di utilizzo di Roger Pen si potrebbe definire dalle 7 alle 8 ore, tali da garantirne l’uso in ambito scolastico.

Un’altra info, con l’uso dei ricevitori, anche la durata della batteria dell’IC ha avuto un calo nell’uso quotidiano, sono passato dalle 17-18 ore che avevo senza ricevitori alle 14 ore con i ricevitori montati.

 

 

Premetto che tutte le prove che ho fatto sono state fatte utilizzando il mio impianto bilaterale Naida CI Q70 con ricevitori integrati Roger17, piccolissimi ricevitori specifici per Roger Pen.

 

Roger Pen è interfacciabile anche con altre marche di Impianti Cocleari, sono infatti a disposizione ricevitori specifici per marche diverse e ricevitori con attacco standard UE usabili per protesi acustiche o altri dispositivi che accettano questo tipo di ricevitore.

Considerate anche che, io con l’impianto cocleare uso una sola mappa per tutte le situazioni quotidiane, telefono, tv, ambienti rumorosi, con l’unica eccezione che, occasionalmente in ambienti rumorosissimi che superano gli 80-85db, per capire meglio passo ad un nuovo programma che ha la stessa mappa ma con la funzione “Ultra Zoom”, sono condizioni estreme anche per un normo udente, spesso mi accorgo che in queste condizioni un normo udente sente peggio di me.

Un fattore molto importante da considerare, la mappa che uso non ha attivato nessuna limitazione per l’uso di Roger Pen o dei microfoni, l’ingresso di Roger Pen è al 100% come sono al 100% i miei microfoni, sono così messo nella condizione peggiore perché in ambienti rumorosi entreranno dai miei microfoni tutti i rumori ambientali.

Ricordo comunque che con l’utilizzo di Roger Pen si possono selezionare varie percentuali d’ingresso sia dai microfoni che da Roger Pen, questo per raggiungere un ascolto ottimale personalizzato e soggettivo da persona a persona e da situazione a situazione, esempio: 75% da Roger e 25% dai microfoni, in questo caso saranno attenuati moltissimo i rumori di fondo e prevarrà decisamente l’ingresso audio di Roger consentendo un ascolto migliore, soprattutto in ambienti rumorosi.

Ora veniamo alla prova di Roger Pen, tutti direbbero: Accendiamola, premiamo il tasto ON su Roger, invece no, Roger ha alcune delle sue funzioni che anche a penna spenta funzionano lo stesso, altre funzionano solo accesa, nello specifico:

Roger da usare Accesa:

  • Per effettuare il Paring (il collegamento) tra Roger i gli Impianti o le protesi e per tutti i primi settaggi alla prima accensione, come da manuale.
  • Per effettuare il Paring per il Bluetooth (una sola volta al settaggio del cellulare)
  • Per ascoltare file multimediali con collegamento USB via cavo
  • Per essere usata come microfono nelle varie modalità automatiche o manuali: in modalità conferenza, in modalità intervista o in modalità appesa al collo (come definito sul manuale d’uso)

Roger da usare Spenta:

  • Infilata nella dock station per ascoltare la TV.
  • Per essere usata in Bluetooth col cellulare.

Roger si presenta bene, 3 colori, Rosso mattone, Blu, Argento, forme ridotte e discrete, con tasti un po’ piccoli per l’utilizzo, ma poi ci si abitua alla posizione dei comandi e le cose si semplificano.

Roger Pen è da considerare come un microfono esterno con funzioni avanzate che però non ha regolazione del volume, riceve 10 spedisce 10, riceve 20 spedisce 20.

Roger Pen ha una gestione intelligente dei microfoni, ha integrato anche un sistema di trasmissione per collegarsi anche a dispositivi Bluetooth.

Prova di ascolto dalla Televisione:

Roger Pen ha in dotazione una Dock Station per potersi collegare ad una qualsiasi fonte audio che consenta il collegamento con un Jack da 3,5”.

La dock station fa anche da alimentatore per la ricarica di Roger Pen.

La prima cosa che ho notato è stato il difficile inserimento di Roger Pen nella Dock, innesto difficoltoso dovuto alla mancanza di un riferimento che faccia da guida per il corretto orientamento della penna prima di essere inserita, problema che è stato già risolto nei due nuovi modelli.

I nuovi modelli che saranno disponibili a breve e sono:

  • Roger Easy Pen, con funzioni leggermente inferiori rispetto all’attuale Pen, senza Bluetooth e con funzioni direzionali dei microfoni solo automatiche
  • Roger Pen 1.1 che ha le funzioni dell’attuale modello però migliorate.

Entrambi i modelli sono stati inoltre migliorati anche per l’utilizzo e la praticità, queste sono alcune delle modifiche ed aggiunte:

  • La dock station TV è stata modificata, ora ha un inserimento guidato della penna.
  • Tasti di comando di forma diversa, più ergonomici, più pratici e più accessibili.
  • Migliorata la stabilità della rete wireless e la distanza di comunicazione.

 

Dove collegare la dock station TV:

Alcune TV hanno due uscite separate per l’audio, altre hanno solo l’uscita cuffie che comunque porta un segnale audio abbastanza debole (infatti è solo per le cuffie) e di solito inserendo il Jack in questa uscita viene disabilitato l’ascolto dagli altoparlanti TV.

Cercate di creare un sistema in cui l’audio collegato alla dock station TV possa essere regolato indipendentemente da quello del televisore.
Alcuni decoder di Sky hanno un’uscita audio dove il volume può essere regolato dal telecomando Sky indipendentemente da quello della TV, potete collegarvi al decoder.

Oppure una soluzione che risolve tutto è quella di collegate all’uscita ottica della tv delle casse esterne che di solito hanno una parte centrale con subwoofer al quale vanno collegate le casse, meglio se ha anche il telecomando; invece di collegare le casse collegate la dock station TV, l'immagine raffigura il sistema che ho usato io.
Questo è l'esempio dello schema di connessione della soluzione da me usata, c'è ne possono essere anche altre.
Come detto se avete una TV con uscita ottica, meglio usare una connessione ottica, se non c'è comunque un'uscita dalla TV che vi permetta di avere una uscita audio indipendente dalla regolazione del volume degli altoparlanti della TV.


Ovviamente acquistate delle casse che abbiano un ingresso audio compatibile con il vostro TV (ingresso ottico, oppure, ingresso con Jack)

 

 Veniamo alla prova audio e di comprensione:

Ho una TV a schermo piatto con altoparlanti da 10watt sulla parte bassa della TV rivolti verso il basso posteriormente, ormai come tutte le TV a schermo piatto, altoparlanti piccoli, di poca potenza e con poca resa sonora.

Se metto il volume della TV al livello con cui gli altri componenti della mia famiglia ascoltano (e loro tengono un volume abbastanza basso, diciamo sui 55db) e mi siedo a un metro dalla TV, chiudo gli occhi per non guardare il labiale, sento tutto senza problemi, non perdo nemmeno una parola, l’audio mi arriva abbastanza corposo.

Se mi metto a 3 metri seduto sul divano, l’audio mi arriva molto flebile e devo concentrarmi a seguire tutto, per cui sono costretto ad aumentare il volume di almeno 10db e costringere i miei famigliari a sentire ad un volume per loro decisamente alto.

Premetto che io stesso ho il volume degli IC tarato in modo che io senta una conversazione ad un volume “normale” e la mia memoria uditiva mi è stata di grande aiuto per stabilire il livello di normalità.
Paragonando le situazioni di ascolto con i miei famigliari ho notato che il mio modo di sentire ha un livello di volume più o meno simile al loro.

Non mi piace sentire con gli IC ad un volume alto, capire non significa sentire forte, a volte il volume troppo alto distorce la comprensione e peggiora le cose, quindi non sempre il volume alto garantisce le maggiori performance uditive, anzi, è proprio il contrario, le peggiora.

Tramite Roger Pen l’audio arriva direttamente agli IC con una voce ben chiara, non è flebile come dagli altoparlanti ma più corposa e con più tono, questo dovuto anche all’algoritmo di Phonak che incrementa il guadagno dalla sorgente elaborando il segnale che poi trasmette dandogli questo incremento di tonalità.

Si capisce molto meglio perché è come essere con l’orecchio attaccato alla TV, in quanto la perdita della sonorità dovuta alla distanza della fonte audio viene completamente annullata dall’uso di Roger Pen.
Teniamo presente che ascoltando la TV un normo udente ha una perdita uditiva per ogni metro di distanza di 1db, noi con IC o PA, per ogni metro di distanza si ha una perdita che va dai 3 ai 4 decibel/metro in modo incrementale, cioè più ti allontani e più la perdita db/metro aumenta.

Già essere seduti a 3 metri dalla TV significa avere una perdita di volume di 10-12db e se la TV si sta ascoltando ad un volume confortevole per un normo udente, tutto questo decadimento penalizza noi che portiamo IC e PA.
L’utilizzo di Roger sopperisce a questo problema mettendoti nella condizione di sentire bene nell’area sua di utilizzo, indipendentemente dalla distanza dalla TV.
Il sincronismo tra il labiale che si vede dall’immagine e suono che arriva è praticamente impercettibile, il ritardo dovuto alla trasmissione del suono di Roger Pen è di soli 17millisecondi.

La distanza di trasmissione di Roger è buona se si opera a “vista” del trasmettitore, cioè nella stessa stanza fino ad una distanza in campo libero di circa 10 metri e di circa 20 metri all’aperto, come detto nella nuova Roger la trasmissione è stata ulteriormente migliorata.


E’ quindi chiaro che se a 3 metri giri l’angolo della stanza si perde il segnale, Roger non è stata pensata come un walkie Talkie ma va usato nella stessa stanza, come ho già detto, a vista di Roger.

Una nota negativa, se quando guardi la TV arriva una telefonata tramite Bluetooth, per poter usare Roger bisogna alzarsi, togliere la Pen dalla Dock per tenerla in mano come microfono da usare durante la telefonata.
L’ideale sarebbe che si studiasse un sistema affinché anche guardando la TV Roger rimanga a portata di mano e disponibile per poter essere usata anche col telefono, ci vorrebbe lo Dock Station che trasmette a Roger Pen.
Oppure un microfono da indossare e rendere remota la Roger Pen, non sarebbe una brutta idea, non dovremmo più tenerla indossata al collo ma potremmo tenerla nel taschino della giacca o della camicia oppure in una borsa.
Questa soluzione permetterebbe anche l’uso della Roger in automobile: installare una Dock nella quale infilare la penna che viene alimentata direttamente e collegare il cellulare alla presa audio.
Visto la limitata durata della batteria, questo consentirebbe anche una fase di ricarica mentre si viaggia prolungandone l’autonomia a disposizione per l’utilizzo quotidiano.



Prova di comparazione tra Roger Pen e Sistema ad Induzione Magnetica (collana o laccio magnetico)

Posseggo una collana magnetica che usa la tecnologia ad induzione magnetica per trasmettere i suoni, abilitando il Telecoil nella mappa dell’impianto, tramite induzione magnetica, i suoni arrivano direttamente all’impianto.

La posseggo da più di 5 anni, la usavo per collegarmi col cellulare quando guidavo oppure quando uscivo a camminare per ascoltare la musica.

Ho provato a collegare sia la docking station TV della Roger Pen, sia il Jack della collana magnetica direttamente in parallelo al cavo audio che esce dalla TV in modo tale che il valore del volume audio sia esattamente uguale sia per il trasmettitore della dock station di Roger sia per il laccio magnetico.

Ho poi posizionato il mio IC sul programma che prevede l’uso di Roger Pen regolando il volume di ascolto in modo che fosse adeguato, volume che io prediligo abbastanza rilassante e fluido, con le voci ben comprensibili per me.

Ho poi posizionato il mio IC sul programma che ha la stessa mappa di prima ma che prevede l’ingresso Telecoil per il laccio magnetico.

Ebbene, allo stesso volume da cui con Roger sentivo perfettamente e chiaro l’audio del televisore, col laccio magnetico non sentivo niente, solo delle piccolissime percezioni di suoni, al punto tale che per poter sentire ho dovuto alzare di MOLTO l’audio del televisore.

Purtroppo non so esattamente quantificare qual è stato il livello di volume che ho dovuto aumentare, però valutando la posizione del cursore del telecomando posso dire che la differenza tra Roger e sistema ad induzione richiede una fonte di ingresso di almeno un 50-60% per avere un livello di volume percepibile e paragonabile.

Però, il livello di volume è una cosa, la qualità dei suoni è un’altra, qualità nettamente a favore di Roger, voce più corposa, più piena e con toni ben equilibrati, contrariamente al laccio magnetico che ha una voce abbastanza flebile, poco incisiva e molto di più su toni acuti non troppo nitidi, un po’ tipo cantilena.

Questo sta a significare che il suono in ingresso di Roger viene elaborato, aumentato di volume e di comprensione rispetto a qualsiasi altro sistema tradizionale.

 

 

 

Bluetooth e telefono:

Roger Pen ha integrato anche la tecnologia di trasmissione Bluetooth a banda larga, ha distanza di copertura di circa 3 metri e si può usare con qualsiasi dispositivo che abbia una connessione Bluetooth compatibile.
Alla Roger si possono associare fino a 8 dispositivi. Roger è in grado di connettersi fino a 2 telefoni ma vanno usati o uno o l’altro, mai contemporaneamente, possono inoltre essere associati altri dispositivi Bluetooth.

Generalmente il Bluetooth viene usato per connessioni Audio di cellulari, MP3 e autoradio, specialmente quando si è alla guida del veicolo e visto le normative che vietano l’utilizzo diretto del cellulare mentre si è alla guida, soprattutto sempre di più per noi portatori di IC e di PA, si sente la necessità di trovare un sistema affidabile, con una buona comprensione che ci consenta di telefonare mentre si è alla guida.

Ho provato Roger proprio con il collegamento al mio cellulare mentre ero alla guida della mia autovettura che è parecchio rumorosa, una Citroen Nemo (o Fiat Cubo), in fatto di silenziosità, non è sicuramente all’altezza di una Audi o di una Mercedes.

Seguendo la logica e quanto scritto nel manuale, Roger dovrebbe essere usata accesa con una procedura che io ho trovato molto scomoda, procedura che riassumo e che ho usato fino quando non ho trovato una scorciatoia, un’altra soluzione tra l’altro nemmeno descritta sul manuale.

Prima di salire in macchina si dovrebbe mettere in stand-by il microfono di Roger.

Lasciarlo attivo significa sentire in modo abbastanza sconfortevole tutti gli sfregamenti delle cinture, il proprio respiro, tutti i rumori che ci sono all’interno dell’abitacolo, rumori del motore e tutti gli altri, rumori che tramite Roger arrivano agli IC addirittura in modo molto più disturbante che non dagli IC stessi.

Mentre si è alla guida, per rispondere alla telefonata in arrivo, bisogna riabilitare il microfono e accettare la telefonata, operazioni che vengono fatte mediante la pressione di due tasti su Roger, oppure attivando il microfono su Roger e accettare la telefonata direttamente dal telefonino.

Ritengo questa operazione abbastanza laboriosa, premere il pulsantino per attivare il microfono richiede una buona pratica, sapere dove andare a premere tenendo presente le ridotte dimensioni del pulsante e la vicinanza con altri pulsanti, idem per accettare la telefonata, e se hai Roger col laccio attorno al collo, queste operazioni vengono praticamente fatte senza guardare.

Durante queste riabilitazioni di microfono o Bluetooth ho avuto diversi blocchi di Roger (led rosso), per ripristinarla ho dovuto effettuare il reset, quando va in blocco perdi anche le telefonate, il che non è il massimo se si usa soprattutto per lavoro.

Più precisamente, sembrerebbe che con microfono di Roger disabilitato, se si preme il pulsante per connettersi in Bluetooth (Pulsante chiamata) Roger va in blocco, ma tutto questo va meglio appurato.

Anche se dopo qualche giorno la procedura diventa più naturale, fare queste due operazioni mentre si è alla guida, resta un’operazione molto deconcentrante per la guida stessa e a volte si rischia di sbagliare e perdere anche la telefonata.
Una volta presa la comunicazione devo dire che si sente molto bene, la telefonata è nitida e ben chiara, la voce arriva con un tono corposo e pieno, si sente veramente bene, si sente decisamente meglio e senza disturbi rispetto al laccio magnetico collegato direttamente al cellulare, soluzione da me sempre usata finora.

La cosa che mi ha però maggiormente impressionato è come Roger attenua i rumori di fondo presenti all’interno dell’abitacolo, impressionante proprio, sembrano spariti tutti quei fastidiosi rumori che possono disturbare, quelli restanti non disturbano la comprensione della telefonata.

Unica cosa negativa, durante le telefonate col cellulare non c’è possibilità di aumentare o diminuire il volume, seppure questa funzione sia data come possibile e scritta sul manuale, Roger non è in grado di gestire la regolazione del volume.
Questo è sicuramente penalizzante, avere la regolazione del volume significa personalizzare il volume di ascolto in funzione degli ambienti in cui ci si trova, il volume fisso può risultare alto e disturbante in certe situazioni oppure troppo basso in altre.

Non è inoltre possibile ascoltare file multimediali dal telefonino collegato in Bluetooth a Roger, peccato!

Visto l’uscita dei nuovi modelli, spero che questa funzione per regolare il volume mediante Bluetooth diventi operativa e funzionante, idem per l’ascolto di file multimediali.

Ora veniamo alla procedura alternativa, procedura non contemplata sul manuale e che ho trovato in base a varie prove che ho fatto per stabilirne il totale funzionamento.
Questa procedura è più diretta, istantanea, intuitiva e molto più semplice, risolve completamente le difficoltà di utilizzo di Roger rispetto alla procedura standard descritta sopra.

Ho trovato che, tenendo la Roger spenta, il Bluetooth funziona lo stesso.

All’arrivo della telefonata, basta rispondere premendo il tasto sul telefonino oppure direttamente dal tasto su Roger per accettare la telefonata, in entrambi i casi, oltre che accettare la telefonata si riattiva automaticamente anche il microfono di Roger.

Da quando ho trovato questa soluzione io la uso sempre così, posso mettere Roger attorno al collo e usarla da lì per rispondere tenendo il cellulare in tasca, si fa tutto tramite un unico tasto di Roger, idem se la tengo in tasca, all’arrivo della telefonata la tolgo, accetto la telefonata dal tasto di Roger, la metto vicino alla mia bocca per rispondere.

In macchina idem, per come mi è più comodo, posso accettare la telefonata sia dal cellulare sia da Roger senza distrarmi alla guida……e non è cosa da poco.

A fine telefonata, Roger si spegne automaticamente.

Decisamente semplice, in più si aumenta notevolmente l’autonomia di Roger dovuta al risparmiano delle batterie in quanto Roger è teoricamente spenta (praticamente è come se fosse in Stand-By)

Peccato che questa procedura che è nettamente migliore della precedente, non sia spiegata in nessuna parte del manuale d’uso di Roger.

 

Collegamento via cavo e Mini-USB

Oltre al Bluetooth si ha a disposizione anche un collegamento via cavo a Roger, collegamento ottenibile mediante la porta mini-USB posta nella parte inferiore di Roger ed il cavo in dotazione Mini-USB da un lato e Jack da 3.5” dall’altro, per il collegamento alla fonte audio (cellulare, MP3 o altro)
Se il Microfono di Roger è disattivato, per trasmettere l’audio multimediale bisogna riattivarlo altrimenti non funziona, il microfono rimane comunque disattivato, mentre se il microfono è attivato, a cavo inserito, come inizia la riprodurre il brano automaticamente si disattiva.

Se durante l’ascolto di un brano arriva una telefonata, questa ha la priorità e disattiva automaticamente l’audio del brano per riattivarlo sempre automaticamente a telefonata conclusa.
Con il collegamento Roger-Cellulare via cavo Mini-USB, la regolazione del volume funziona sia durante la telefonata sia durante la riproduzione del brano.
E’ a questo punto inutile dire che l’audio si sente benissimo, l’ascolto della musica risulta più marcato e con tonalità piene, gli strumenti si identificano bene, i cambi di ritmo sono netti e la comprensione è veramente ottima, idem per le telefonate.
Quando vado a camminare, mi son sempre portato il laccio magnetico per ascoltare la musica, ma qui c’è una netta supremazia di Roger in qualità e nitidezza di ascolto, la tecnologia digitale e la trasmissione wireless a 2.4 GHz non lasciano più spazio all’ascolto dal laccio magnetico dove variazione di alimentazione, variazione di posizione del laccio e tecnologia analogica danno un ascolto incostante e mai nitido.

In merito al cavo mini-USB ho riscontrato che per un uso più “multiscopo” risulta essere un po’ corto per il collegamento tra Roger appesa al collo e il cellulare o all’MP3, specialmente quando se ne fa un uso sportivo l’attuale lunghezza del cavo non consente di posizionarlo nelle tasche degli indumenti se non in quelle strettamente adiacenti alla posizione di Roger.

Ahia, era un po’ che sentivo dei suoni ad intervallo costante, ora ho capito che quei suoni erano per avvisare che stava finendo la batteria di Roger, ha il suono di una vecchia locomotiva a vapore!

Ha cominciato con un suono ripetuto a distanza, poi 2, poi 3 ed ora suono intermittente, il tutto è durato circa 2 ore, in questo momento è finita la batteria, ora lo sapete.

 

 Utilizzando il cavo in dotazione si può collegare un dispositivo Bluetooth con protocolli a disposizione di cui Roger Pen non dispone, tra i quali l’A2DP, questo protocollo consente un’interfaccia multimediale col cellulare.

Questo dispositivo è un ricevitore/trasmettitore con fissaggio a Clip, dispone di un innesto per un Jack da 3.5” che serve da collegamento via cavo con Roger Pen

Mediante questa Clip si gestiranno le telefonate ed i file multimediali direttamente e senza passare dai comandi di Roger Pen che funzionerà solo come trasmettitore agli IC.

Un semplice dispositivo Bluetooth con il fissaggio a Clip che si trova nei negozi di telefonia o nei centri commerciali ad un prezzo dai 30 ai 40 euro, Clip collegata a Roger via cavo e che va fissata sugli indumenti, io la fisso al collo della camicia oppure al collo del maglione.

L’utilizzo dei pulsanti di cui dispone di questa Clip, consente di gestire direttamente diverse funzioni, tra le principali ci sono:

  • L’accettazione della telefonata e la fine telefonata
  • La regolazione del volume mediante le telefonate in Bluetooth
  • La trasmissione di file multimediali in Bluetooth dal cellulare
  • Il cambio di file multimediali, da un brano ad un altro
  • La regolazione del volume dei file multimediali

Roger Pen va usata in modalità ON (accesa), il microfono di Roger rimane disattivato perché è in funzione il collegamento via cavo, per rispondere al telefono viene usato il microfono interno alla Clip.

La cosa interessante è che con questa soluzione si ha la possibilità di aumentare e diminuire il volume durante la telefonata, di ascoltare brani musicali con la possibilità di cambiare brano direttamente dalla Clip, operazioni che Roger non gestisce.

Questi dispositivi a Clip reperibili in commercio possono essere usati abbinati anche al laccio magnetico consentendo così di realizzare un sistema Bluetooth affidabile, io me lo ero realizzato e l’ho sempre usato, certo che non è da paragonare alla qualità audio che ti da Roger.

 

Ambienti rumorosi, Ambienti affollati, Bar, Ristoranti.

Come detto Roger Pen dispone di una tecnologia Phonak che va a catturare il parlato oltre la soglia del rumore, lo elabora, lo potenzia e lo invia a i ricevitori degli IC o PA, quindi troppo facile provare in queste condizioni, ho voluto provare in una situazione estrema.

 

Sono entrato nel mio solito bar, un piccolo ambiente 4mt per 10, stretto e lungo con un bancone dal lato lungo per metà e difronte una serie di tavolini tondi, ci staranno massimo 20-25 persone sedute, insomma una 30ina quando è strapieno, ma il bello di questo bar è che c’è sempre un casino bestiale, piccolo, tante persone e tutte gridano, per non parlare di Arturo che invece di fare i caffè ha la sua da dire a tutti a voce altissima.
E si, altissima, perché misurando con un fonometro, lì dentro al bar, minimo ci saranno 80db di casino, al punto tale che anche i normo udenti fanno fatica a capirsi.
Ed io col mio impianto cocleare capisco meglio di loro, perché questo è stato il mio campo di battaglia per allenarmi a sentire in ambienti rumorosi.

Ho provato Roger in questo ambiente, ho provato la percezione sfruttando la funzione integrata in Roger con i microfoni in automatico:

  • Appoggiata sul piano del tavolo, Roger va a identificare la voce che gli giunge più chiara e forte, ma in questo casino quella più chiara è al di là del bancone, quella di Arturo, perché lui grida sempre.
  • In modalità intervista, ovvero con Roger nella mia mano puntata verso la persona che parla, Roger porta dentro un sacco di rumori dovuti all’alto rumore di fondo.
  • Indossata al collo di chi parla, beh, è tutt’altra cosa, senti i rumori di fondo attenuati e la voce di chi parla in modo chiaro e che prevale sui rumori di fondo.

 

E’ evidente che in situazioni dove il rumore di fondo prevale sul parlato, l’unica soluzione è far indossare Roger al tuo interlocutore.

In un ambiente in cui c’è un livello superiore del parlato rispetto ai rumori di fondo, Roger intercetta questi suoni, li elabora, li potenzia affinché la tonalità che arriva sia ottima.

In ambienti di questo tipo dove c’è un elevato rumore di fondo, anche una telefonata è difficile da fare, sebbene collegati a Roger mediante Bluetooth con le mie regolazioni 100% microfoni e 100% Roger non si sente niente, è tutto soppresso dal rumore di fondo.
Ovvio che con una diversa taratura della mappa dove Roger prevale sui microfoni, l’audio della telefonata prevale sui rumori di fondo che entrano dai microfoni e quindi si sente.

Sempre in ambienti rumorosi, ho provato Roger in un McDonald, non sembra ma anche lì c’erano un bel 80db, stesso discorso, se Roger è in modalità appesa al collo si sente bene l’interlocutore, ma quando non parla entrano rumori che come già detto sono nettamente superiori a quelli che entrano dall’IC.
Appoggiata sul tavolo in modalità conferenza, prende suoni e rumori anche lontanissimi che col solo IC non si sentono e l’interlocutore che hai seduto vicino a te non lo senti.

C’è da dire che in queste condizioni in cui Roger è accesa in modalità conferenza, si sente anche la propria voce leggermente sfalsata rispetto a quella che entra dagli IC, non è una bella sensazione sentire sdoppiato, è abbastanza sgradevole e ti lascia un attimo in imbarazzo, un po’ ti blocca, magari è questione d’abitudine.

In un negozio dove il rumore era attorno ai 70db, musica in sottofondo, con Roger accesa entrano ovviamente anche rumori di fondo, puntando Roger verso l’interlocutore in modalità intervista, ad un metro di distanza, si sente abbastanza bene l’interlocutore che parla.

 

 

Le prossime prove che vorrei fare sono in una classe delle elementari, una classe “terremoto” dove ci sia parecchia vivacità degli alunni.
Ho già chiesto alla direzione didattica, ma a tutt’ora non mi hanno ancora risposto.

Lettera ai miei fratelli

Siamo nati in periodi diversi ed il destino ha fatto si che non ci siamo mai conosciuti.

Viviamo in luoghi diversi e so che ognuno di noi affronta le difficoltà della vita con mezzi diversi.

Tu che sei il maggiore, stai usando una tecnologia che al tuo tempo ti ha permesso di crescere molto, hai superato a tuo modo le difficoltà che avevi.

Grande uomo chi ha inventato la tua tecnologia, ti ha permesso di uscire da un grande problema; Come ogni tecnologia segue le fasi del progresso e in queste fasi si presentano nuove tecnologie molto più affinate e con produttività superiore.

Io che sono nato dopo, ho una tecnologia diversa dalla tua, è una tecnologia moderna e come tutte le tecnologie moderne si è sempre diffidenti a volerne conoscere, ti capisco!

Sai, dover imparare cose nuove quando hai già in parte risolto il problema risulta difficoltoso, richiede impegno, a volte non si ha nemmeno voglia e ci si accontenta di quello che si ha.

E’ così anche per me, avendo una recente tecnologia, dover imparare qualcosa di meno recente può costarmi fatica e solo se ne avessi la necessità lo farei.

Ci sono però situazioni in cui entrambe le tecnologie camminano a braccetto e servono entrambi, in questo caso si dovrebbe cercare di capire.

A volte però si sbaglia, probabilmente sbaglio anch’io nel non pensare di voler conoscere quella che è stata la tecnologia passata, il proseguo tecnologico rende la vita migliore e a volte val la pena provare a capire come funziona il tutto.

Fa parte dell’evoluzione della specie.

Entrambi abbiamo un problema legato alle nostre difficoltà, tu che da anni stai lottando per la tua tecnologia e non hai ancora un riconoscimento nella società, io, pur essendo tuo fratello, pur essendo come te, siamo diversi, anch’io non ho una giusta forma di riconoscimento, di fatto sono come te, di fatto siamo uguali, ma per il mondo e per la società in cui viviamo, siamo entrambi diversi.

Siamo fratelli e come veri fratelli dovremmo aiutarci a vicenda, io per il tuo bene e tu per il mio, ma ricordiamoci che abbiamo anche un fratello minore che comincerà ad usare una nuova tecnologia per ora futuristica, ricordiamoci che dovremo aiutare anche lui che sta intraprendendo il nostro stesso cammino ma con mezzi diversi.

Siamo fratelli, la lontananza non ci ha permesso di conoscerci, di condividere le nostre diverse crescite, ma dentro di noi scorre lo stesso sangue, lo stesso problema, con lo stesso obiettivo: Comunicare.

Fratello, spero di incontrarti presto, per poterci abbracciare.

Posizionare il Cavo dell'Antenna

 

IL cavo che dal processore va all'antenna è un componente delicato che può essere soggetto a rotture.

Specialmente nei bambini, questo cavo è uno dei componenti più danneggiati, l'ansa che si crea tra processore ed antenna è continuamente sottoposta a piccole flessioni che col tempo possono portare al distacco del cavo dal connettore, inoltre la dimensione dell'ansa fa si che durante la giornata, sia causa di appigli accidentali con oggetti vicini

Un sistema per limitare questo inconveniente è quello di fissare il cavo in modo tale che l'ansa venga ridotta.

Per fare ciò, usare un piccolo elastico (io ho usato quello che usano i dentisti per gli apparecchi dentali) per fissare il cavo come da immagine.

In questo modo l'ansa viene ridotta ottenendo così:

  • minor possibilità di potersi appigliare in oggetti che ci circondano.
  • maggior stabilità del cavo.
  • maggior durata in quanto viene molto meno sollecitato.
  • Processore più facile da indossare perchè più contenuto tutto l'insieme.
  • Minore visibilità dell'impianto, specialmente con capelli corti.
  • Miglior situazione per chi indossa gli occhiali
  • Miglior situazione per chi indossa copricapo.

Questo accorgimento di facile attuazione porta a grandi vantaggi di durata del cavo, specialmente quando a portare l'impianto sono bambini piccoli.

Meeting ASI 2014 Roma, Camera dei Deputati

Si è svolto a Roma il 3 Ottobre 2014, presso la Camera dei Deputati, Nuova aula del palazzo dei Gruppi Parlamentari, il meeting "Affrontiamo la Sordità Insieme a 360°" convegno Nazionale ASI 2014.

Il convegno è stato promosso e creato per offrire sostegno e risorse a tutti coloro che nei diversi modi e con scelte diverse si trovano ad affrontare un percorso nel mondo della sordità.

La sordità ci abbraccia tutti, purtroppo ancora oggi viviamo però la sordità in maniera molto diversa e personale in quanto non esiste uno stato di fatto comune.

Siamo un gruppo di 4.500 persone uniti da una forza, questa nostra forza sta nella condivisione delle nostre esperienze per aiutare il prossimo.

Al convegno sono stati invitati esponenti politici, medici e specialisti del settore, associazioni con l'interesse di analizzare le varie problematiche della sordità ed approfondire le tematiche comuni.

Ho presentato come relatore e gestito come moderatore alcuni importanti argomenti legati alla disabilità indotta dalla sordità.

Uno di questi, l'inclusione lavorativa delle persone sorde, troppo spesso i sordi ancora oggi vengono "esclusi" dal mercato del lavoro, proprio perché vengono ancora "etichettati"

In molti casi questa esclusione è dovuta a inopportune barriere, ai preconcetti e ai pregiudizi dei datori di lavoro piuttosto che ai limiti delle persone sorde stesse.

E’ essenziale che le persone sorde, come tutte le persone disabili, abbiano pari diritti e opportunità di trovare un'occupazione.

Un altro tema è stato sull'incentivazione all'autoimprenditorialità.

Se un disabile sordo è assunto da un’azienda, questa ha sgravi fiscali in base alla percentuale d’invalidità del disabile.

Se un disabile decide di avere una propria attività autonoma come libero professionista o come impresa individuale, invece no, nessuno sgravio fiscale.

Incentivare l’autoimprenditorialità significa aprire nuove strade anche a disabili che potrebbero essere agevolati ed interessati ad aprire una propria attività autonoma.

Un altro argomento molto importante che ho presentato è stato quello degli ausili e dispositivi Tecnologici, permettono la diminuzione del disagio uditivo, proiettano la persona sorda in una maggiore autostima e nell'inclusione sociale

L’utilizzo di tecnologia consente un sostanziale miglioramento che ripaga sia la persona sorda sia la società, consente l’apertura a nuovi soluzioni d’integrazione e di lavoro.

Con l’utilizzo della tecnologia, possiamo notevolmente migliorare le nostre prestazioni uditive ancor di più e avvicinarci moltissimo ad una comprensione molto efficiente che ci consente un alto livello di integrazione