Principali parametri

 

Processori antecedenti al Naida potrebbero non avere tutti questi parametri.

Il processore Naida ha disponibili 4 microfoni.

1 – T-Mic (che sfrutta il padiglione auricolare per una migliore ricezione)

2 – Microfono integrato Anteriore

3 _ Microfono integrato Posteriore

4 – Microfono sull’antenna

Questi microfoni sono tutti selezionabili come parametri da inserire nella mappa scegliendo anche tra un mix di percentuali da attribuire ai microfono selezionati.

Ogni microfono ha un suo uso ben specifico che lo differenzia rispetto ad un altro.

E possibile scegliere uno o più microfoni attivi fino a massimo due microfoni che lavorano contemporaneamente

Il microfono sull’antenna è solo per casi eccezionali, esempio per l‘uso del Naida con “l’Aqua Case” in quanto la sua resa sonora è limitata dalla sua posizione.

Il microfono posteriore serve per funzioni specifiche, una delle quali, controllare il livello di rumore proveniente da dietro usando l’UltraZoom.

I microfoni che abitualmente vengono usati per l’uso normale sono quello integrato anteriore ed il T-Mic.

 

 

Volume Min/Max:

è il parametro che stabilisce la percentuale di aumento o diminuzione del volume quando premete i tasti del processore per aumentare/diminuire il volume.

Sensitivity:

è il parametro con cui si può variare la sensibilità dei microfoni in ricezione, normalmente è a zero salvo casi particolari.

IDR: Input Dynamic Range.

(IDR) possiamo definirlo come la finestra di ingresso dei suoni, più alto è il valore, più suoni si sentono.

Questo parametro va ricercato con accuratezza e senza andare su valori troppo alti, sentendo troppi suoni si rischia di comprendere meno.

I parametri ottimali partono da 55db fino a 65-70db, ma questi parametri sono soggettivi, ognuno ha i propri, potrebbe essere che qualcuno si trovi meglio a 80db.

Il mio parametro di IDR è di 60 db.

 

 

MicSource:

è il parametro che stabilisce la scelta e l’abbinamento dei microfoni nei parametri della mappa. La scelta viene fatta in funzione della miglior percezione uditiva del soggetto, le scelte possibili possono essere:

A - solo T-Mic al 100%

B - solo Integrato nel processore al 100%

C - abbinati, 50% T-Mic e 50% integrato.

Di default, si tende ad utilizzare i 2 microfoni abbinati al 50% .

Ognuno di noi può provare le combinazioni e trovare quella che gli darà i miglior risultati.

 

 

 

 

Audio Mixing:

è la percentuale che potrete attribuire al guadano in ricezione dei microfoni.

50/50 – Mic /Aus significa che lavoreranno col guadagno al 50%

100% _MIc/Aux significa che lavoreranno col guadagno al 100% e quindi la loro ricezione sarà più ampia.

Attenzione, non sempre conviene mettere al 100%, è vero che in ambienti silenziosi si capisce meglio perché i microfoni ricevono di più, ma è altrettanto vero che quando sei per strada o in ambienti rumorosi anche i rumori saranno più forti e questi rumori copriranno la comprensione.

Io ritengo che il mix 50/50 sia quello più prestante.

 

 

 

 

MicMode:

è il parametro col quale potete scegle la funzione per l’uso dei microfoni:

A – Omnidirezionale, per l’uso di ascolto normale con l’ IC in quanto i microfoni hanno una direzionalità specifica relativa ai microfoni scelti in AudioMixing.

B – UltraZoom, è una funzione che utilizza i 2 microfoni integrati (anteriore e posteriore) per facilitare l’asolto in ambienti rumorosi ed in situazioni di distanza.

 

Internal Telecoil:

ON/OFF abilita/disabilita la ricezione mediante laccio magnetico.

 

RF Lock:

è l’impostazione del parametro per la trasmissione in Radio Frequenza tra l’antenna del processore e la parte interna. Di solito è impostato su Automatico.

 

 

 

 

 

AGC:(Automatic Gain Control) è il controllo automatico del guadagno.

Permette di facilitare la comprensione in ambienti rumorosi riducendo i pichi dei suoni troppo alti ed acuti quando questi superano un certo valore (Clipping).

L’AGC, in gergo tecnico, funziona a doppio anello (dual-loop) cioè con 2 processi di controllo.

Il primo anello regola il guadagno di ingresso e abbassa morbidamente il volume, il secondo anello attenua il volume del suono transitorio che è quello che provoca l’intervento dell’AGC.

L’AGC gestisce una vasta gamma di situazioni molto bene.

Esempio tipico, in un bar, lo sbattere dei piattini, suono molto acuto e sgradevole.

L’AGC attenua il pico del suono dei piattini abbassando anche il volume dei suoni circostanti per avere un’ottima situazione di confort ma che in alcune situazioni può distorcere la comprensione.

Un battito di mani è poco influente, i piattini che sbattono sono una situazione in cui c’è una distorsione transitoria.

L’AGC può anche essere deselezionato, l’effetto però sarà quello di avere rumori alti poco controllati e che infastidiscono molto.

Sta a voi capire quali sono i compromessi che meglio preferite

 

 

 

AutoSound:

Regola automaticamente le condizioni di ascolto migliori in base all’ambiente in cui ci troviamo prendendo i rumori di fondo come base per la regolazione.

Se siamo in un ambiente silenzioso, AutoSound non entra in funzione, se andiamo in un bar con i rumori ed i vocii di fondo, AutoSound abbassa i rumori di fondo per consentire un ascolto migliore.

AutoSound in realtà è una combinazione tra la finestra d’ingresso dei suoni IDR e AGC che ti consente di ascoltare suoni morbidi e suoni forti allo stesso tempo.

AutoSound è una funzione che fa parte della configurazione di elaborazione del suono e quindi non si può disattivare.

Questa è una funzione che non a tutti porta dei risultati soddisfacenti, dipende da come preferiscono sentire, è comunque una funzione da provare per poi decidere se continuare a usarla.