Autoimprenditorialità la nuova Via

 

Dare uno slancio all’autoimprenditorialità significa aprire nuove opportunità e prospettive di lavoro ai disabili.

Ci sono alcune regioni o province che mettono a disposizione una forma di finanziamento come start-up per il disabile che decide di iniziare un lavoro autonomo.

 

Se un disabile sordo è assunto da un’azienda, questa ha sgravi fiscali in base alla percentuale d’invalidità del disabile.

 

Se un disabile decide di avere una propria attività autonoma come libero professionista o come impresa individuale, invece no, nessuno sgravio fiscale.

 

Incentivare l’autoimprenditorialità, significa poter mettere il disabile almeno nella stessa condizione di sgravio concessa alle aziende, o addirittura avvantaggiarlo per il rischio maggiore a cui va incontro.

 

Una presa di posizione su questo argomento da parte delle istituzioni rappresenta un grande passo in vanti all’insegna dell’imprenditorialità dei soggetti disabili.

 

Dimostra una grande innovazione e apertura mentale da parte delle istituzioni, dimostra fiducia e grande senso di sostegno verso categorie che si sentono solo etichettate, escluse, discriminate dal mondo del lavoro e dalla società.