Dispositivi e Tecnologia

Noi sordi, siamo notevolmente penalizzati, il deficit sensoriale che ci contraddistingue ci etichetta come mancanti di comunicazione, mancanti del saper comprendere e capire quello che viene detto, per questo, a volte veniamo presi come mancanti d’intelletto, ma questo non è vero.

Con l’utilizzo della tecnologia, possiamo notevolmente migliorare le nostre prestazioni uditive ancor di più e avvicinarci moltissimo alla realtà di un normo udente.

Oggi nel mondo del lavoro assistiamo alla mancata assunzione nelle aziende di persone sorde, assistiamo all’esclusione dei sordi nelle attività principali dell’azienda, assistiamo ad avanzamenti di carriera negati, assistiamo a forme d’isolamento voluto.

Dotare la persona sorda dì questi strumenti tecnologici , ci consente dì diminuire il disagio uditivo diventando produttivi in ambienti lavorativi anche perché si abbattono disagi relazionali con i colleghi.

Essere molto più competitivi ed apprezzati per l’assunzione da parte delle aziende, elevare moltissimo le nostre prestazioni uditive in modo da renderci più efficienti nello svolgimento del nostro lavoro e non essere considerati elementi passivi.

Questi sono i traguardi che si possono raggiungere con l’uso di strumenti tecnologici.

Consentire al disabile la diminuzione del disagio uditivo, proiettarlo in una maggiore autostima e nell'inclusione sociale, oltre ad essere un dovere istituzionale è un dovere morale.

La tecnologia ci apre nuove strade, verso l’autoimprenditorialità, verso una carriera in azienda, riduce le situazioni di esclusione volontaria dei soggetti sordi, rende molto appetibile da parte delle aziende l’assunzione di personale sordo.

Ausili e dispositivi tecnologici come soluzione d’integrazione e crescita globale dei sordi, è la carta vincente per un grande passo.

Rivedere la legge 68/99, nuove tecnologie, autoimprenditorialità, sono spunto di grandi riflessioni e innovazione nell’assistenza propositiva di persone con Impianto Cocleare e Protesi Acustiche, ed anche per altre persone sorde, desiderose di integrarsi a 360 gradi.

L’utilizzo di tecnologia consente un sostanziale miglioramento che ripaga sia la persona sorda sia la società, consente l’apertura a nuovi soluzioni d’integrazione e di lavoro.

L’autoimprenditorialità con le opportunità che offre, la ricerca del lavoro tramite collocamento mirato, sono realtà che portano benefici alla società e all’economia.

Aprirsi a nuove realtà per avere meno assistenzialismo ed elevati costi per lo stato.

L’assistenzialismo è una condizione statica che non permette sviluppi se non quello di farsi assistere.

La persona sorda non ha bisogno di assistenzialismo statico ma di essere inclusa nell'ambiente lavorativo come poi dovrebbe esserlo per tutti, questione di dignità e di persona.

La proposta, è di un nuovo ed intelligente supporto da parte delle istituzioni, che ci permetta di raggiungere massimi risultati possibili e di abbattere le barriere del nostro deficit uditivo.

Un’integrazione nella società, nel mondo del lavoro in modo degno, senza limitazioni, non essere un peso morto a carico dello stato e della società, sono gli obiettivi dei sordi moderni che credono in un’integrazione globale.

L’attuale situazione ci vede nella terra di mezzo, la cultura, le opinioni delle istituzioni, delle aziende, o di chi ci giudica diversi, devono cambiare.